Emozioni distorte 

Quando ho scritto: “Da sorella di un musicista”, non ho messo in conto alcune   cosuccie di straordinaria bellezza. Non sapevo cosa significasse (da ignorante del mondo musicale) vedere quella faccia lì … (parlo della faccia di mio fratello) con l’espressione impegnata e il capo chino sul foglio, a disegnare quei segni, che poi sono diventati musica, quei segni che sono diventati passione e che sono diventati ARTE passando dai sogni.

Ora ascolto due note (si fa per dire) a tutto volume nella macchina assieme a lui, attraverso la musica sento la crescita professionale ed emotiva dei ragazzi, sento la possibilità di espressione, sento la cura, sento la voglia di amore, la voglia di EMOZIONI!

Le emozioni non sono tutte piacevoli o tutte “socialmente accettabili”; non sarà così per tutti… forse, anzi sicuramente,  ogni persona difende e direi “offende” le proprie emozioni,soprattutto quelle particolari , quelle così forti che non domini, quelle che quando le provi ti domandi se sei il solo, quelle così sconvenienti da far scandalizzare fino alla quarta generazione… però esistono anche loro… e stavolta sono in musica: Benvenute “Emozioni distorte”.

“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.”

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