Ricordo

I bambini dicono che ricordo è ció che ti fa fare le cose.

Incredibile, come già in queste definizioni dei bambini, ci siano gli stereotipi di adulti, che come tutti i comuni mortali passano le giornate a correre affannosamente tra lavoro, spesa, tra ciò che deve assolutamente essere ricordato perché va fatto.

Io vivo il ricordo come ciò che non scordi mai, il ricordo è ciò di cui se “ti ricordi bene” senti ancora il profumo, senti il silenzio di qualcosa o qualcuno che ha fatto parte della tua vita sia positivamente che negativamente. Nel ricordo c’è un pò di noi, ti puoi specchiare, nel ricordo ti culli, in alcuni ricordi le cose accadono come se stessero accadendo adesso.

Ricordarsi di alcuni drammatici avvenimenti  che hanno segnato la società è un impegno doveroso che andrebbe tramandato, per far in modo che le cose non si ripetano…

Ricordare è il finito nell’infinito, in controtendenza da chi dice che non si vive solo di ricordi; io ho un posto per i ricordi che non posso scordare, ho un posto dove ricordo colori, profumi, canzoni, momenti, che ancora mi fanno sorridere e riflettere, un ricordo ti esplode dentro, si fa spazio comunque che tu voglia o no.

Il ricordo sono in parte io, se mettessi in fila tutti i miei ricordi leggerei la mia storia…

La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata. (Aldous Huxley)

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