Ecco perché la meraviglia arriva dai bambini

Per me la vera ribellione è guardare un cielo azzurro fino a che l’identità non si sia disintegrata per la meraviglia.(Fabrizio Caramagna)

Alle volte, il “mestiere” dell’insegnante, si fossilizza, su aspetti più burocratici, che intralciano, per così dire, ciò che invece a mio parere è fondamentale per un apprendimento giocoso, interessante ed “incuriosente”. 

Vi racconto un’emozione che abbiamo vissuto…

Stamattina, siamo stati a visitare con i bambini, una scultura imponente che è stata messa in una piazzola, a Modena, so che ha destato parecchio rumore quando è stata installata; perché noi adulti facevamo fatica a capirne il perché. L’avevo vista, l’avevo studiata con le mie colleghe, per portare la  nostra classe a visitarla. Quello che non avevo messo in conto, che poi è il “motore”del nostro lavoro, è la meraviglia negli occhi dei bambini, altro modo non c’è per descrivere quello stupore, quegli occhi spalancati e all’insù pronti a cogliere l’imponente “Cavallo di Modena” che ci ha donato Mimmo Paladino. I bambini hanno da subito creato intorno a lui, molti racconti che lo vedevano protagonista, molte supposizioni che riguardavano il materiale, con cui era stato costruito, come fosse arrivato lì, quanto poteva essere stato faticoso trainarlo, come, cosa, perché; mille domande e in un baleno, tutti siamo stati rapiti da quel cavallo…

Tutto ciò che avverrà di seguito toccherà a noi insegnanti, perché le esperienze, hanno bisogno di essere fissate ed organizzate  nel loro “bagaglio”, quello che però loro mi hanno regalato oggi, è stata la loro meraviglia, il loro aver compreso la bellezza dietro una scultura, dietro un’espressione artistica. Oggi, io posso dire di aver incontrato e respirato la meraviglia e la bellezza. 

Tutto ciò nasce dai bambini, viene da loro, cresce con noi e torna da loro, i bambini hanno bisogno della bellezza, delle parole gentili e dei gesti del cuore, della pazienza; così possono apprendere giocando e con passione.

Meravigliarsi di ogni cosa è il primo passo della ragione verso la scoperta. (Louis Pasteur)

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