Maestre 2.0 parte seconda 

Tengo a precisare che per tutte le insegnanti che si approfittano della fortuna di avere “a che fare” con i bambini ed usano le mani o parole umilianti, ci sono altrettante insegnanti che “usano” il cuore e la competenza per instaurare un rapporto di fiducia e di affetto. 

La maestra dice ai bambini di non urlare, abbassando e modulando il tono della sua voce per essere accattivante e provare i suoi poteri paranormali, la maestra può far mettere le braccia “a fiocco” e invocare il Sig.Silenzio (che non si sa bene che aspetto abbia), può rendere affascinanti dei colori che si usano solo per le attività, sa leggere storie buffe e storie magiche che permettono ai bambini di stimolare la fantasia e quindi la capacità di raccontare… La maestra ha sempre una borsa “interessante” con qualche cerotto o libro per i suoi bambini, la maestra ha qualche bel braccialetto che di solito le bambine notano e vogliono provare, la maestra ha quel tatuaggio che i bambini con i colori a pennarello vogliono disegnare… così si colorano tutte le braccia e poi la mamma deve lavare…

La maestra sa, cosa piace da mangiare a quel bambino in particolare, è capace di fargli anche assaggiare cibi che a casa non vuol nemmeno avvicinare; La maestra ha spesso le mani, da altre manine occupate che fanno a gara per essere acchiappate… La maestra non canta solo canzonette, ma è già pronta per quel pezzo che si sente alla radio ed è pronta “in tangenziale con il trattore per andare a comandare”…

La maestra ha una vita affascinante che i bambini vogliono sapere ed ascoltano con stupore cosa fa la loro maestra nelle altre ore… La maestra si tiene informa perché   si arrampica sui mobili per arrivare a quel pannello e  “pennellare” le attività fatte con i bambini così le famiglie le possono ammirare. La maestra ha scarpe da ginnastica (ultimamente allstars) che la fanno volare, veloce e scattante tra i corridoi di scuola per “far girare quella mail così importante”.

La maestra ha un cuore e un’anima che sa amare, la maestra sta in ginocchio ed allarga le braccia per stringere il bambino che ha passato una “nottataccia”, La maestra ha il tablet, il pc (spesso portato da casa…) perché deve far progetti, la maestra ha jeans strappati che i bambini tentano con le manine di cucire… Quando la maestra ha mal di testa ci sono almeno 20 volontari pronti a sostenerla! La maestra sa tutti i segreti delle case dei bambini, e racconta loro i suoi…

La maestra va a casa stanca, dopo aver lottato contro “la grande resistenza” dei bambini ma ha in mano i sogni di ognuno di loro e negli anni, fa un posto nel suo cuore per ogni singolo bimbo che passa, cambia, cresce e va via.

Ciò che l’insegnante è, è più importante di ciò che insegna. (Karl Menninger)


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