Bambini touch

Credo di sfondare una porta aperta se definisco la generazione di oggi come “digitale”; le tecnologie sono sempre più avanzate e sempre più facilmente fruibili, alle volte, soccorrono, le mamme e i papà. Nonostante ci siano sia studi favorevoli che contrari al loro utilizzo, io credo, ci si possa schierare nel mezzo. Ritengo che in alcuni casi la tecnologia in età scolare possa diventare ausilio di organizzazione per lo studio e lo svolgimento dei compiti; oggi è semplice reperire notizie per ricerche senza spostarsi, si possono sfamare curiosità semplicemente digitando. 

Sicuramente però, l’interazione attraverso le tecnologie non può offrire la varietà che caratterizza la relazione tra persone, in termini di opportunità, confronto e acquisizione di competenze.  Non “demonizzo” i tablet, ritengo che come in ogni cosa ci vogliano adulti “vigilmentetecnologici”che regolarizzano l’uso delle tecnologie per ogni “bambinotouch“che si affaccia nel mondo del web. 

 Le mani che accarezzano, le braccia che stringono, le labbra che baciano, i colori che si mischiano, i libri che profumano sono esperienze che possiamo far vivere ai nostri bimbi solo attraverso la relazione con gli altri e le visite in luoghi come biblioteche e musei. Per integrare e guardare con occhi diversi le esperienze, girare il mondo con un dito ed uno schermo non è male.

Touch o no… nel mezzo si può

One thought on “Bambini touch

  1. Oggi non si puó impedire ad un bambino di usare gli strumenti tecnologici perché per primi i genitori ne abusano. Bisogna dare il buon esempio e cioé che la tecnologia va usata con consapevolezza e sempre tenendo presente che fuori esiste un mondo reale fatto di cose e persone reali

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