Se la terra trema e urla come lo racconto a mio figlio?

Ora più che mai abbiamo il dovere di essere solidali, con le persone che hanno subito una tragedia enorme; il terremoto, ha devastato case, sogni, ricordi e vite… Anche noi lo abbiamo passato,qualche anno fa, sentito in prima persona, ricordo ancora quel silenzio assordante, seguito da un boato e la terra che tremava così forte da farti sentire indifeso. Ricordo di aver stretto mio figlio, cercando di proteggerlo, perché non avevo tavoli a disposizione sotto i quali ripararmi. Dal momento in cui tutte le televisioni ne parlano, i bambini che sentono, hanno il diritto di sapere, a mio parere. Noi adulti sia a casa, che a scuola, possiamo rispondere alle loro domande,con la verità, con calma e dolcezza per rassicurarli; insegnando loro i modi per proteggersi se dovesse capitare. Ho spiegato a mio figlio, che anche io ho avuto paura, che avere paura è normale e spaventa perché è una reazione incontrollata; ho abbracciato mio figlio, quando ho capito che la risposta, alle sue domande lo stava spaventando, ho fatto vedere a mio figlio che si possono aiutare quei bambini e quelle famiglie, così come siamo stati aiutati noi, che esiste la solidarietà e che la vicinanza e il sostegno serve per far sentire meno sole le persone. Non evitiamo di rispondere, alle loro domande, non minimizziamo; insegnamo loro come proteggersi e a chi fare riferimento, così li proteggiamo.

Rispondi