Chissà come succede che mio figlio, si fida di me, senza aver avuto esperienza, fin da piccoli loro si fidano di chi li mette al mondo e questo è meraviglioso.
Fidarsi è un atto di amore, noi mamme possiamo fidarci dei nostri bambini, aiutarli nel loro processo di crescita lasciandoli sperimentare e fare da soli.
A tavola, quando provano a versarsi l’acqua, siamo sempre pronte con le nostre mani accoglienti e premurose a sostituirci e anticiparli versandola noi per evitare che si rovesci; fuori, magari al parco, li prendiamo in braccio, per farli salire su un gioco nel quale probabilmente da soli non sarebbero riusciti ad andare. Amorevoli, siamo sempre pronte a fare per loro. Anche io mi sono messa d’impegno e ho lasciato che facesse da solo, se rovescia un po’ di acqua a tavola, questo farà in modo che possa rendersi conto che si sbaglia e prendere meglio “le misure” con questa attività.
Quando mi ha chiesto di metterlo su un gioco per bambini più grandi perché lui non riusciva a salire, non gli ho detto che era facile, gli ho detto di ritentare e se non riusciva era perché era per bambini più grandi, così gli ho spiegato che non era ancora il momento. Non l’ha presa subito bene è stato il mio perseverare che ha fatto in modo che mio figlio non vivesse ogni acqua versata, ogni partita persa come una sconfitta.
È importante che impari che non si vince sempre.
Io ho iniziato a dargli fiducia così piano piano, ha capito che può tentare e se fallisce può ritentare… D’altronde anche io rovescio ancora l’acqua, rompo oggetti e desidero che gli altri mi diano fiducia.

