Il gufo che aveva paura del buio 

Stamattina, ho deciso di affrontare con il mio bimbo, la sua paura del buio, leggendo  qualche capitolo del “Gufo che aveva paura del buio” di Jill Tomlinson, libro a capitoli che conoscevo perché propongo anche a scuola; indicato per l’infanzia ma come sempre anche per noi adulti perché affronta il tema della paura del buio in modo affascinante, facendone scoprire i vari aspetti.

La storia, racconta di Tombolo, un gufetto che contrariamente alla sua natura, non esce di notte per cercare il cibo perché ha un vero e proprio terrore per il buio. Dopo aver chiacchierato con la sua mamma, Tombolo si convince a conoscere il buio che per lui era soltanto “nero”. Il ruolo della mamma è fondamentale, come sempre, per Tombolo e per comprendere che spesso si ha paura di ciò che non si conosce. Così, Tombolo inizia il suo viaggio di conoscenza del buio e si rende conto grazie all’aiuto di vari personaggi che incontrerà, che il buio è necessario, gentile perché copre le rughe quando si è vecchi, il buio aiuta il ricordo ed è affascinante; fino alla fine, la storia racconta dei voli titubanti, del piccolo Tombolo con particolari che stuzzicano l’immaginazione dei bambini e mostra il buio da una nuova prospettiva… 

Da provare. Buona lettura 

-voglio essere un uccello del giorno- disse Tombolo, la mamma intervenendo disse -Bè, io sono un uccello della notte e se oggi io e tuo padre non dormiamo, stasera tu non avrai nulla da mangiare.. Non possiamo andare a caccia…

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