Dietro al programma…o il programma dietro?

La corsa al “devo imparare tutto” tipico atteggiamento di ciò che spesso le interpretazioni di noi genitori “tramandano” ai bambini; il “guarda che voti” , tipico atteggiamento di una poco sana competizione, a parer mio. Il programma per noi insegnanti, gli obiettivi da dover raggiungere e le cose da dover fare, alle volte fanno perdere di vista la varietà e la singolarità di ogni studente; noi genitori che mettiamo tutto sul piano del risultato. Noi insegnanti che veniamo ascoltati poco dal “sistema” e i bambini?! Loro, sono nel mezzo di tutto questo, loro con gli errori grammaticali, la lettura poco fluente, la loro “svogliata voglia” di seguire il programma …! 

-Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?-diceva Rodari, una lettera fuori posto genera  situazioni narrative capaci di rendere più interessante un’intera storia. Soprattutto,  le richieste che vengono fatte ai bambini, in tempi che corrono anch’essi, alle volte viene l’affanno anche a me…Gli errori, diventano macchie indelebili invece loro sono necessari, gli errori sono importanti perché fanno parte del processo di apprendimento; il programma? Il programma può stare vicino, può andare più lento, può respirare e può rispettare le varie modalità e modi di imparare dei bambini; noi genitori possiamo lasciar fare e supportare respirando anche noi senza dover fare la gara per i nostri bambini.

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