Il mio bambino è molto sensibile 

Il bambino è fatto di cento, dice Loris Malaguzzi, anche quando sviluppa delle capacità e delle modalità di reagire a situazioni che considera difficili in maniera, differente; ad esempio c’è chi si allontana, chi piange e chi sorride anche a persone che conosce poco, poi ci sono i bambini a cui devi ripetere di salutare quando si entra in un luogo e quelli che si nascondono dietro la mamma… 

Quando sono in mezzo agli altri tendono a non disturbare, continuare i loro giochi senza farsi molto notare; poi magari per qualcosa che a noi sembra così poco, esplodono in un pianto incontrollato ed alle volte anche arrabbiato. Per i bambini più piccini, il pianto è il mezzo attraverso cui loro comunicano con i genitori; per un bambino un po’ più grande che può esprimersi con le parole, questa situazione, ha bisogno di attenzione e cuore, per i bambini che faticano a comunicare i loro stati d’animo, diventa fondamentale che noi genitori li aiutiamo ad esprimere quello che provano, i loro vissuti, anche se sono difficili e che facciamo tutto ciò attraverso l’accoglienza e il confronto con noi, in questo modo, possiamo aiutarli a dare nuovi significati e sentirsi meno carichi. Anche il mio bimbo è molto sensibile, ed anche a scuola, incontro tanti bambini sensibili, che meritano, oltre alla protezione, anche di trovare in noi genitori e in noi insegnanti, coloro che offrono una chiave di lettura a quel mondo interiore che loro faticano a conoscere e gestire. Non scordiamoci che sono bambini; loro lo sentono, lo percepiscono e vi reagiscono, ma allo stesso tempo hanno bisogno di trovare strumenti, per canalizzare al meglio quello che provano, dietro ad una domanda insistente, ad esempio, credo si possa spiegare ai bambini che esistono soluzioni ai problemi ciò nonostante, i problemi esistono ugualmente. Possiamo inventare storie con loro, dove dal “c’era una volta” inizia il racconto di un personaggio nel quale il nostro bimbo può identificarsi. 

L’acquisizione dell’autostima, è un traguardo verso il quale dobbiamo cercare di accompagnarli. Mano nella mano, storia nelle storie… Sempre con attenzione.

La sensibilità resta in ogni caso una grande risorsa.

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