Raccontare ai bambini perché il 25 Aprile siamo a casa da scuola

Mamma, cosa è la “Liberazione”? Per non fare un trattato di storia, di cui non sono così competente e per non costringere un bambino di 7 anni a dover comprendere un passato molto complesso; posso parlargli di come i nonni mi hanno raccontato quei momenti. 

“C’era Pippo, non c’era nulla di peggio perché quello era l’aereo che sentivo che veniva giù e sganciava le bombe, faceva quel rombo che sembrava il fischio di un gigante…” Il mondo andava di traverso, forse anche ora un po’, si uccidono civili… in nome della pace, si fa la guerra per lo stesso motivo e c’era questo signore che voleva che tutti parlassero come voleva lui, inventava e decideva che parole dovevi dire, a quali giochi potevi giocare, non avevi il tablet e se lo avessi avuto, lui, Mussolini, avrebbe deciso come dovevi usarlo. Mi nascondevo nei fossi…”

È così, che dopo tanto tempo a resistere a quello che ci ordinavano di fare a piccoli passi abbiamo iniziato la lotta per la liberazione..”

Liberi di poter parlare, poter guardare, poter leggere, poter scegliere le parole da usare…

Liberi da controlli, costrizioni…

Liberi per poter SoGnare e ScEGliere 

È così, il nostro paese fu liberato da un regime, un capo che costringeva e faceva cose molto brutte alle persone… Una spiegazione semplice, non pretende di essere una lezione di storia, vuole essere un modo per raccontare ai più piccoli il perché oggi, si sta a casa da scuola.

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