Tra il dire e il fare: i bambini seguono ciò che noi facciamo…

La mamma o il papà, non sono esseri perfetti, nessuno lo è, la coerenza è dei morti, tra il dire e il fare c’è di mezzo … la stanchezza del fine giornata?! Insomma, di visioni ne esistono parecchie, in fatto di educazione però, le parole non servono a molto se non sono accompagnate dai fatti. Non urlare, sbraitó la mamma con voce tonante, metti in ordine le scarpe mentre le scarpe del papà erano fuori dalla scarpiera nel mezzo della stanza da letto…Ascoltami ogni tanto, quando poi loro per parlare con noi devono fare domanda via” pec “.

I bambini osservano molto, ci osservano, anche quando a noi sembrano distratti, anche quando noi siamo distratti; se non chiediamo loro a voce bassa di smettere di urlare, non capiranno mai perché facciamo loro una richiesta tale, urlando più di loro.

Noi siamo le loro guide, non dobbiamo essere perfetti, solo fare ciò che chiediamo loro, in prima persona; ascoltare per essere ascoltati,rispettare per essere rispettati e via di seguito. Possiamo insegnare a comprendere gli errori, e ad imparare da questi.  Possiamo aiutare i bambini ad accettare ciò che non cambia nemmeno se lo si vorrebbe, mostrandoci adulti adulti capaci anche di accettare. Loro si fidano di noi…

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