A volte chiediamo troppo

Quante richieste facciamo ai bambini, chiediamo loro di non piangere, di non fare i capricci, di fare i bravi, di non correre perché sudano, di non fare i monelli, di imparare tante tante cose; ci scordiamo spesso che oltre a queste richieste che alle volte diventano delle vere e proprie raccomandazioni, loro sentono tutto ciò che chiediamo loro anche implicitamente anche quando vediamo un loro amico fare qualcosa che a noi sembra fatto meglio e facciamo confonti. Chiediamo ai bambini di non fare i bambini! Io a scuola e a casa adoro fare le coccole, momento in cui gli abbracci sono ciò che ti permette di dire ai bambini che ti stai prendendo cura di loro.

Loro ci sentono, loro sentono anche ciò che noi non diciamo, per questo alle volte avvertono, pur se non sono in grado di decifrare la nostra agitazione rispetto qualcosa…Chiediamo ai bambini pazienza e spesso non l’abbiamo noi, chiediamo loro di provare a superare alcuni ostacoli ma poi, dopo il primo errore lo spostiamo, perché altrimenti non c’è abbastanza tempo, chiediamo loro rispetto ma noi non rispettiamo loro, chiediamo di fare presto per non fare tardi..

Con i bambini si può parlare si può ascoltare quale è la loro idea delle cose, loro hanno idee e intuizioni che vale la pena sentire; si può provare a smettere di chiedere e accompagnare i nostri bambini lasciando che si esprimano per ciò che sono in grado di fare, intervenendo non per sostituirsi a loro ma per far loro capire che nonostante tutti gli ostacoli, tutti i problemi, tutte le cose che non sapranno fare noi saremo per loro un punto fermo di riferimento; un riferimento forte (non perché non crolla mai) che loro sapranno dove cercare.

Se potessi darti un sogno te lo darei; riflettendo preferisco darti la possibilità di sognare il sogno che vuoi…

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