La famiglia è in crisi

Esprimo la mia idea, forse polemica, forse  anche un po’ impaurita da tutto ciò che osservo e che riguarda la famiglia di adesso, quella che viviamo ora. Mi chiedo cosa sta succedendo, cosa spinge le figure genitoriali a non assumersi più le responsabilità nei confronti dei figli, cosa le spinge a non voler più guidare e rispettare per poi farsi rispettare dai propri figli…

Ho guardato il telegiornale e l’ennesima notizia di un ragazzo che uccide i genitori, diventa per me motivo di grande riflessione. La facilità con la quale si perde di vista cosa è un genitore è disarmante, la facilità con la quale si perde di vista cosa è un figlio è altrettanto disarmante; un figlio ha necessità, fin da piccolo, di presenza e di sostegno, di rispetto e di presa in carico ma anche di limiti, quei limiti che permettono di capire che esiste un tempo per ogni cosa che non tutto è dovuto e non tutto è regalo. Un figlio ha bisogno di un genitore che sia tale, non un amico. E un genitore? Cosa è? Oggi sicuramente, di corsa, impegnati tra lavoro e responsabilità ma è  proprio questo il punto, la vita è anche fatta di responsabilità e di insuccessi che ci rendono nervosi arrabbiati e alle volte distratti, abbiamo però il dovere di educare di condurre i nostri figli, con il sostegno della scuola, verso la costruzione della coscienza morale, verso il rispetto che si conquista anche attraverso la gentilezza, la bellezza delle esperienze e delle richieste adeguate.

I figli sono figli… dobbiamo farci carico di loro e educarli è il nostro compito.

I figli sono amore, sono un dono ma sono anche responsabilità!

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