Usare le parole giuste per non ferire

Prima delle “parole per parlare” i bambini usano il pianto,i suoni, i gesti, esprimono e comunicano così ciò che sentono; il loro mondo emotivo, poi imparano ad usare il linguaggio, che  non è solo un miscuglio di parole alle quali noi diamo dei significati dati dall’esperienza,dalle relazioni è molto di più. Attraverso il linguaggio, le parole, noi adulti trasmettiamo loro, le emozioni e cerchiamo di fare in modo che anche loro facciano lo stesso, che utilizzino cioè le parole per comunicare le emozioni. Lo sguardo, la posizione della bocca, parlano e comunicano emozioni anche senza parole. 

Una grande importanza, rivestono le modalità con le quali ci rivolgiamo ai nostri bambini, e le parole che usiamo perché, le parole hanno un peso, un peso che se “pesa” troppo, poi fa male.

Se diciamo ai bambini che sono cattivi, che non sono capaci di fare qualcosa, dobbiamo tenere conto di come un giudizio così forte possa fare male, possa minare la loro autostima. Mi viene in mente, che capita anche a me, a volte,  di ricevere commenti poco appropriati, scoraggianti o persino fatti molto male. Quando riesco, lascio correre la maggior parte di quelle parole; poi capita, che invece qualche parola resti, dentro di me si formi una cicatrice che resta…Soprattutto se queste parole vengono pronunciate,distrattamente da una persona alla quale si vuole bene.

I bambini vivono nello stesso modo queste situazioni, se i bambini vengono chiamati cattivi, si sentiranno così, e non capiranno perché; se verranno bollati come incapaci, succederà uguale. I bambini hanno bisogno di parole che aprono le possibilità che vedono più strade… Parole aperte, che identifichino un comportamento, non la personalità del bambino, le parole che pronunciamo dovrebbero essere “parole con le orecchie” che ascoltano ciò che producono nel bambino a cui vengono rivolte. 

Le parole andrebbero accompagnate dall’empatia. Le parole che diciamo ai nostri bambini, i modi in cui interveniamo, durante una “sgridata” devono avere rispetto di loro e comunicarlo. I bambini meritano questa grande attenzione… Così come la meritiamo anche noi grandi.

Le parole per i nostri bambini, dovrebbero essere “finestre” non muri…

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