Rifletto spesso su questo tema. Educare i bambini al bello, vuole dire utilizzare tutti quei linguaggi di fantasia, creatività e narrazione legati al mondo dell’arte, della fiaba; non il bello inteso come giudizio, il bello inteso come ciò che è interpretazione emotiva, come l’invisibile che esiste nell’interiorità ed è la fonte delle espressioni artistiche. Il
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Cari genitori
Con questa lettera, scrivo anche a me come mamma, perché voglio rafforzare ciò in cui credo… Cari genitori, ogni mattina accompagnate a scuola, una “parte di voi” la parte più importante. Dovete sapere, che i bambini a scuola, giocano, giocano molto ed imparano sul mondo e del mondo, attraverso la relazione con i compagni e
Un’altra mattina di venerdì
Buongiorno e buon lavoro. Credo sia giusto riflettere sull’importanza che il gioco ha per i nostri bambini, non è meno importante delle “nozioni” delle “formule”; spesso il gioco è relazione ed apprendimento di come stare all’interno di essa, alle volte è espressione di sè e di se, di conflitti interiori che prendono voce. Il gioco è
Ci sarò
Sia da mamma che da insegnante, sono convinta che per un bambino sia fondamentale la nostra presenza, anche quando li “sgridiamo”, è importante che il messaggio trasmesso a loro, sia, ci sarò comunque, anche se il tuo comportamento è sbagliato, TU NON sei il tuo comportamento, sei molto di più. L’impegno che dobbiamo metterci: Ti dico poco
Il “mio”bambino a scuola
Alcune volte, mi domando come mai nel 2016, quando si parla di scuola, si perde di vista che i nostri bambini sono inseriti in un gruppo. Questo crea troppo spesso, già dall’inizio dell’esperienza scolastica, un divario tra genitore che vede solo “il suo bambino” e insegnanti che hanno una visione “di quel bambino nel gruppo”.
Mamma non interrogarmi
La domanda “tormentone” per un bambino è: come è andata a scuola? Spesso infatti ci troviamo a parlare del fatto che i bambini ci raccontano poco della loro giornata, oppure ad anelare che facciano, come chi racconta con dovizia di particolari ogni accadimento. Non funziona così, cerchiamo di accettare che non abbiano voglia di raccontare
La scuola buona
Non so parlare di politica ma conosco la scuola per questo io definirei la riforma della Buona scuola, la riforma della gazzella ed il leone, al mattino ti svegli e non sai dove dovrai correre per trasmettere il tuo sapere e devi anche mantenere una certa empatia, poi devi conservare il posto ed è per
Buongiorno di Giovedì
Ri-flessioni per la mente: il pensiero, è tra i più grandi capitali che possediamo; in un momento in cui i saperi sono settorializzati e si tende ad avvertire la responsabilità solo singolarmente… Ritengo che curare l’aspetto del “gruppo” sia molto importante…
Facciamo che…
…la scuola sia quel posto dove si conoscono le persone che hanno pensieri gentili, se abbiamo “pensieri gentili non saremo mai brutti”; la scuola sia luogo che accoglie le differenze; la scuola sia un “come stai?” E un “cosa posso fare per te?”; la scuola sia un luogo dove ascoltare è il punto forte; la
